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Azienda
vinicola "I Lupi"
Ormeasco, Pigato e Rossese
Le
origini
Nel periodo a cavallo tra gli anni '50 e '60, quando dai terreni
dell'entroterra ligure si ricavava appena il necessario per vivere
e le origini contadine venivano spesso rinnegate, Tommaso Lupi cercò
di rivalutare ciò che la sua terra poteva offrire.
Non appena si presentò l'occasione, si mise in proprio, creando
un frequentatissimo bar-osteria nel cuore di Oneglia. Il locale
divenne presto il punto di riferimento per quanti volevano gustare
i migliori vini della zona: l'Ormeasco della Valle d'Arroscia, il
Rossese di Soldano e il Pigato di Ranzo.
All'inizio
degli anni '60, il fratello Angelo affiancò Tommaso nel corso
di un'esperienza presso due cascine piemontesi che si sarebbe rivelata
fondamentale per entrambi.
Nel 1965 la decisione di vinificare in proprio, all'interno di un
fabbricato che nell'anno Mille ospitava un convento di frati. Nacque
così l'azienda vitivinicola Lupi che, grazie al lavoro e
all'amore per la propria terra, anno dopo anno riuscì ad
aprire la strada della qualità all'enologia ligure.
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Vino
Bianchetta di San Cipriano
Certamente il vitigno
Bianchetta Genovese è aborigeno, anzi, pare esclusivo del
genovesato,
o meglio delle colline soprastanti la città la città,
una volta ricche di orti e vigneti.
Infatti molti autori sostengono che il Bianchetta (in dialetto "Gianchetta")
sia
originario della Val Polcevera (la cita anche il Maineri alla fine
del 1700).
Tale ipotesi è confermata dal Gallesio (1839), il quale affermò
che l'uva Bianchetta
è la base del vino di Coronata e la sua coltivazione inizia
appunto in Val Polcevera.
È prodotto con le uve del vitigno omonimo, quasi esclusivamente
nel genovesato con
"isole" al limite della provincia (tale vitigno è
raccomandato dalla C.E.E.).
È possibile reperirlo da piccoli viticoltori della Val Polcevera,
in particolare
nei comuni di Ceranesi, Sant'Olcese e Serra Riccò.
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